con Esther Mollo e Amalia Modica
collaborazione artistica Mauro Piombo creazione luci Marie-Jo Dupré
musiche originali Laurent Ostiz scenografie Fabiana Mantovanelli
costumi Emmanuelle Van Ootegen e Jamila Bacati
tecnico luci Andrea Peinetti (Pey)
regia di Esther Mollo
Un’impresa straordinaria: il 16 giugno del 1963 il tenente Valentina Tereshkova decolla a bordo del Vostok 6 per compiere 48 orbite intorno alla Terra. Un’operaia tessile di 26 anni, appassionata di paracadutismo, entra nella leggenda: prima donna nello spazio, eroe sovietico...E’ l’epoca della guerra fredda. Valentina dimostrò che la conquista dello spazio concerneva gli umani, non i maschi. Ora vive a Mosca, è membro dell’Unesco.
Una bambina sogna di volare, un’anziana signora ricorda di aver sognato e di esserci riuscita.
La conquista spaziale, il ricordo di un’avventura straordinaria in cui il corpo diventa luogo della memoria.
Teatro gestuale ed universale: la pièce è corporea, visuale, fisica, accessibile a tutti, adatta ad ogni età.
Lo spettacolo può essere accompagnato da una esposizione sulla conquista spaziale o da incontri sul ruolo della donna nella scienza, nella politica, nell’arte
Nota di regia
LA MEMORIA
Un muro di valige... Valentina e il suo angelo custode: siamo nel 2006,
i suoi occhi scintillano ancora, malgrado gli anni.
In ogni valigia ricordi, sensazioni, immagini, colori, odori, suoni:
il decollo, l’assenza di gravità, lo spazio infinito, ma anche la folla in delirio all’atterraggio, quell’unico volo, quell’avvenimento magico che inciderà il suo nome per sempre nella storia.
Queste valige sono i bagagli del cuore, dell’anima, dello spirito;
pesanti e leggeri come la memoria... bauli in cui si accumulano l’esperienza e i ricordi.
La memoria è il rapporto tra i nostri ricordi e il tempo.
Per parlare della memoria, ho scelto questa donna straordinaria, per ciò che rappresenta in quanto donna, scienziata, politica e depositaria di quel Mondo al di là del muro che non esiste più, ma che ha tanto influenzato la nostra storia e la mia infanzia.
E’ anche la mia memoria, Valentina Tereshkova fu, per la bambina appassionata di fantascienza che ero, un’eroina, un modello di coraggio, un’icona.
Esther Mollo
LA COMPAGNIA
Dopo aver lavorato in diversi paesi europei con la Compagnia THEATRE ESPACE IMAGINAIRE come interprete e regista, nel 1998 Esther Mollo si stabilisce nel Nord della Francia e fonda THEATRE DIAGONALE.
L’insieme delle creazioni e del lavoro di ricerca di THEATRE DIAGONALE è basato sull’interpretazione corporea e sulla tecnica di Mimo Corporeo Drammatico creata da E. Decroux.
La compagnia è da anni sensibile alle tematiche scientifiche (“Bubbles...” spettacolo sulla poesia della matematica, in coproduzione con la Facoltà di Matematica Lille 1 e la Cité des Géométries) e sociali (“Genova 01” di F. Paravidino sui fatti di Genova durante il G8, in coproduzione con il Dipartimento di Italiano dell’Università Lille 3 e la compagnia dell’Oiseau Mouche).
“Valentina, molto al di sopra delle nuvole” riunisce questi due aspetti: racconta la conquista dello spazio, l’infinito, la bellezza della scienza, ma anche il ruolo della donna nella ricerca scientifica, nella storia, nella società.

IL MIMO CORPOREO DRAMMATICO
Il mimo è l'arte della rappresentazione attraverso il movimento. Dotato di una propria grammatica e di un proprio repertorio, trova radici nella più antica tradizione del teatro occidentale.
Il mimo moderno nasce nel XX secolo grazie all'opera di un grande uomo di teatro: Etienne DECROUX, la cui opera ha favorito la nascita di nuovi approcci alla danza e al teatro contemporanei.
Decroux fonda le basi di una grammatica e, nell'arco di cinquant'anni, la sviluppa attraverso la pedagogia e la ricerca. I suoi allievi più conosciuti sono Marcel MARCEAU e Jean-Louis BARRAULT.
Esther MOLLO
Diplomata all' ECOLE INTERNATIONALE DE PARIS MARCEL MERCEAU nel 1991. Prosegue la sua formazione in mimo con I. BACCIOCCHI, T. LEABHART, J. ASSELIN, D. BOULANGER, le THEATRE DU MOUVEMENT e il MAPA ad Amsterdam e Berlino.
Studia KYOGEN in Giappone, KATAKALI in India, scherma teatrale con B.H. ROBOTH, danza contemporanea con D. DUPUY, P. GOSS e Commedia dell'Arte con F.SOLERI.
Nel 1998 fonda THEATRE DIAGONALE, assumendone la direzione artistica.
Lavora come interprete con diverse compagnie in Europa,THEATRE DE LA LICORNE di Lille, Mimescope di Ginevra, compagnia Anna Bolens di Torino.
Regista di STORIE DI CITTA’ per Torino Spettacoli con BRUNO GAMBAROTTA, attrice in VIAGGIO NEL COSMO di PIERO ANGELA per RAI 1 .
Nel 98 si stabilisce a Lille dove fonda THEATRE DIAGONALE .
Amalia MODICA
Dopo una formazione in teatro e Commedia dell'Arte al Teatro Laboratorio Casseta Popular di Torino diretto da M. PIOMBO, studia mimo con E. MOLLO, I. BACCIOCCHI, L. TORREAO, T. LEABHART, le THEATRE DU MOUVEMENT, D. BOULANGER, clown con P. BILAND, danza con A. CEDRONI, L. BODI e I. KLINGER.
Dal 2001 lavora con THEATRE DIAGONALE.