19 Febbraio 2004
Sala Lauree della Facoltà di Scienze della Formazione
Palazzo Nuovo via S. Ottavio 20 Torino

Cifra millenaria dell’idea di teatro, la maschera non ha mai smesso
di affascinare dal profondo delle sue origini rituali e religiose. La maschera
può nascondere, celare un’identità sotto il velo di una
parvenza, ma questo nascondimento, segretamente, è il luogo ontologico
di un manifestarsi, di una dimensione-altra dell’essere. Una ierofania,
secondo l’accezione di Mircea Eliade, che consente a chi se ne fa portatore
di sperimentare l’emergenza, l’irruzione di un altro da sé,
secondo una fenomenologia che richiama, quasi per definizione, il lavoro dell’attore,
quel suo trasfigurarsi sulla scena che è impossibile iscrivere e ridurre
a semplice simulazione, a mera tecnica della finzione.
Maschere di ieri, forse maschere di oggi. Abbiamo invitato a discuterne docenti
universitari, attori e registi teatrali, nel quadro di un progetto di teatro
laboratorio promosso dal Centro Regionale Universitario per il Teatro (CRUT)
e nell’ambito del progetto “Europa in Maschera” sostenuto
dalla Comunità Europea, che sotto il segno e la metafora della maschera
si propone di “smascherare”, cioè di rendere manifesto,
ciò che la maschera ordinaria della quotidianità tende a soffocare
e escludere.
Ore 9.30 – Apertura lavori Prof.ssa Anna Maria Poggi
Preside della Facoltà di Scienze della Formazione
Presentazione progetto Laboratorio Permanente sulla Commedia dell’Arte
Santibriganti Teatro
Altrimenti che essere. Appunti per un’ontologia dell’attore Prof.
Ambrogio Artoni docente di Semiologia dello Spettacolo Teatrale
Nella pelle di Arlecchino Claudia Contin attrice ricercatrice Scuola Sperimentale
dell’Attore (Pordenone)
Maschere drammaturgiche fra Otto e Novecento Prof. Roberto Alonge docente
di Storia del teatro Rinascimentale – Preside del Corso di Laurea in
DAMS, Università di Torino
Fuori e dentro la Maschera Mauro Piombo direttore artistico Laboratorio Permanente
sulla Commedia dell’Arte con interventi degli attori de “La Commedia
della Pazzia”
Ore 15.00 - La Maschera e il tempo Prof. Fernando Mastropasqua
docente di Antropologia teatrale
Il Canto estemporaneo in rima Mauro Chechi
Morte e trasfigurazione nella maschera Prof. Roberto Tessari docente di Drammaturgia
Teatrale
La Maschera andata e ritorno Antonio Fava attore – regista Teatro del
Vicolo (R.E.)
Chiusura lavori
VITA MORTE E RESURREZIONE DI PULCINELLA
Conferenza Spettacolo con Antonio Fava
Grande maschera della Commedia dell’Arte, Pulcinella costituisce la più importante versione meridionale dello Zanni. Pulcinella oltre ad essere, sin dal suo apparire nei primi anni del seicento, un grande protagonista della scena comica, è anche il più importante punto di riferimento per osservare e capire il processo di sopravvivenza storica dell’Improvvisa. Oggi Pulcinella ha tanta, forse troppa storia per essere definito in un solo modo: è, pirandellianamente, uno nessuno e centomila.
«Antonio Fava non recita uno stereotipo. Questo straordinario reinventore
della Commedia dell’Arte deve la propria grandezza e la fama internazionale
al modo in cui porta in palcoscenico una civiltà teatrale più
mitizzata che conosciuta. Fava s’incarna nella “commedia all’improvviso”
sottraendola alla mitizzazione e quindi allo stereotipo.
… canta e recita, ma soprattutto si fa buffone di un pubblico che, secondo
la vecchia regola, va blandito, scosso, provocato e, quando è necessario,
sfottuto».
La Stampa, Osvaldo Guerrieri