12 - 24 novembre
LA COMMEDIA DELL'ARTE

l'improvvisa tra il XVI e XVII secolo
stage professionale

24 novembre
L'ESPACE via Mantova, 38 - Torino

ore 14.30
Fare Commedia dell'Arte Oggi
regia o capocomicato ?
dibattito - ingresso libero

ore 18.30
Presentazione canovacci
a cura dei partecipanti allo stage professionale
ingresso libero

ore 21.30
Arlecchino e il suo doppio
spettacolo con Claudia Contin
Scuola Sperimentale dell'Attore - Pordenone
ingresso Euro 6,00 - ridotto Euro 4,00

INFORMAZIONI: 011.643.038
santibriganti@santibriganti.it - info@teatrodelfrizzo.com
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Con il patrocinio della CITTA' di TORINO,
il contributo della REGIONE PIEMONTE
e FONDAZIONE CRT,
in collaborazione con il CRUT (Università di Torino) e con il sostegno di
VA L'IMMOBILIARE via Nizza, 348 Torino, tel.0116962397


Il progetto di Laboratorio Permanente sulla Commedia dell’Arte e le maschere del teatro di tradizione popolare al suo terzo anno di attività, persegue un lavoro di approfondimento nel segno della riproposta e del rinnovamento della Commedia dell’Arte.
La maschera, come strumento di origine magico-religioso, assume nella sua dimensione teatrale un valore poetico di contatto tra passato e futuro, e mezzo espressivo primario per l’attore.
Crediamo che la Commedia dell’Arte possa proporsi a pieno titolo sui palcoscenici del teatro contemporaneo di ricerca e innovazione dei linguaggi della scena.
Il comico resta l’officiante dell’insopprimibile rito del riso, ben al di là degli angusti confini dell’intrattenimento televisivo. Dissacrante e imbonitore, è ancora, Lui, portatore di fertilità che irride e rovescia innanzitutto il potere della morte.
Una Commedia dell’Arte che guarda con rigore alla tradizione, ma libera di reinventarsi: il triangolo virtuoso formazione, ricerca, produzione consente un lavoro vivo e alimentato dal rapporto con giovani attori, in funzione creativa e riattualizzante.
Il progetto allarga il suo sguardo alle tradizioni italiane del teatro comico popolare in cui il segno della maschera dell’Arte resta vivido nel metodo di lavoro e fonte inesauribile di ispirazione.
Il nostro lavoro di valorizzazione e diffusione della maschera comica si confronta innanzitutto col pubblico ma anche con colleghi e amici che in giro per il mondo si misurano con la maschera e con il mito di Arlecchino e Pulcinella.
Il Laboratorio Permanente sulla Commedia dell’Arte ha prodotto nel 2003 La Commedia della Pazzia spettacolo che ha partecipato nello stesso anno al Festival di Avignon Off e programmato per la stagione in corso in Italia e Francia.
Santibriganti Teatro e Teatro del frizzo hanno preso parte, con il sostegno dell’Unione Europea programma Cultura 2000, al progetto Europa in Maschera per la diffusione e la valorizzazione della Commedia dell’Arte.
La direzione artistica è affidata a Mauro Piombo. La consulenza scientifica è a cura del prof. Ambrogio Artoni, docente di Semiologia dello Spettacolo Teatrale DAMS Università di Torino.

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LA COMMEDIA DELL’ARTE
L’ Improvvisa tra XVI e XVII secolo

condotto da Mauro Piombo
assistente per la tecnica gestuale Luca Campanella

La Commedia dell’Arte è un genere teatrale popolare antico, appare in Italia nel XVI secolo e si diffonde rapidamente in tutta Europa - caratteri come Arlecchino e Pulcinella sono patrimonio del teatro universale - inventando il mestiere del teatro e influenzando profondamente il teatro europeo.
Lo studio della Commedia dell’Arte è di importante valore formativo per l’attore e di assoluto riferimento per lo studio dell’arte teatrale.
Elemento fondamentale del lavoro è la riscoperta della Maschera.
La maschera è depositaria delle forme ancestrali del teatro dell’uomo, rivendica una cultura antica, rituale, di un teatro universale, in cui l’attore è “creatore” e non “re-citatore” di parole altrui.
L’ Improvvisa nasce nelle piazze, nei carnevali e si nutre dei “suoni” del grande patrimonio delle lingue popolari: la Commedia dell’Arte è ARTE COMICA per eccellenza.

TEMI E CONTENUTI
CENNI STORICI: Origini, fioritura e decadenza della Commedia dell’Arte
LE MASCHERE : significati, tipologie e uso
I TIPI FISSI : Zanni, Capitani, Vecchi, Innamorati
L’IMPROVVISAZIONE : mestiere e disciplina d’attore
LA COMICITA’ : poetica della sopravvivenza; principi comici universali
GLI SCENARI
LA COMMEDIA DELL’ARTE OGGI : Il comico dell’Arte – Il comico Moderno

Dal 12 al 23 novembre Orario : dalle 14.00 alle 20.00
Sede di lavoro: Teatranzartedrama via palestro 9 Moncalieri (Torino)
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Fare Commedia dell’Arte Oggi
regia o capocomicato?

Commedia dell’Arte ha significato in primo luogo drammaturgia e teatro d’attore, di un attore non dipendente da un testo scritto, padrone di tecniche espressive tali da consentirgli, sulla base di un semplice canovaccio, la recitazione scenica all’Improvviso.
Una moderna rivisitazione del teatro e dei segreti dell’Arte conserva e riproduce straordinarie opportunità di apprendimento di tecniche espressive non convenzionali, a partire dall’espressione corporea fino all’impiego della maschera; tuttavia, in un quadro culturale e artistico ormai lontano dal contesto originale, si pongono questioni importanti, strettamente connesse alla didattica e alle modalità di messa in scena, all’organizzazione drammaturgica, alla programmazione in funzione di un certo pubblico. Come realizzare spettacoli in forme congruenti e compatibili con lo spirito e i caratteri essenziali della vecchia Improvvisa? Quali processi produttivi? Quali contenuti? E soprattutto: quali specifiche professionalità nel campo della direzione artistica, forse a cavallo tra il tradizionale concetto di capocomicato e quello più recente di regia?

Intervengono Ambrogio Artoni e Lido Gedda docenti di discipline teatrali
Facoltà di Scienze della Formazione Università di Torino
Claudia Contin e Ferruccio Merisi Scuola Sperimentale dell’Attore (Pordenone)
Sandra Cavallini Teatro del Frizzo – Laboratorio Comico Bologna
Mauro Piombo Laboratorio Permanente sulla Commedia dell’Arte Torino

Ore 14.30 – L’Espace via mantova 38 Torino ingresso libero
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Presentazione canovacci
a cura dei partecipanti allo stage sulla Commedia dell’Arte

Ore 18.30 – L’Espace via mantova 38 Torino ingresso libero
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Arlecchino e il suo Doppio
studio per una sopravvivenza

testi di Ferruccio Merisi e Claudia Contin

con Claudia Contin regia Ferruccio Merisi

Arlecchino e il suo Doppio è un dialogo, ovvero – all’antica – un “contrasto”, tra la maschera più incosciente e biricchina che ci sia e un suo quasi-opposto e contrario, un’ombra che a tratti prende la sembianze di Amleto. E’ un dialogo tra la Commedia dell’Arte – secondo la cifra stilistica della Scuola Sperimentale dell’Attore – e la tragedia.
In definitiva è un dialogo tra la “disperazione sociale”, purtroppo sempre più motivata dalla storia contemporanea, e l’incrollabile sorriso della “fame” di vivere. A tratti sembra che i due poli si confondano e si rovescino. In mezzo sta un “neutro”, l’attore e lo spettatore insieme, che con poche citazioni pop-rock testimonia la sua appartenenza al tempo di oggi e proietta il contrasto antico nella dimensione di un dibattito interiore tutto contemporaneo, non risolto e appena consolato appunto da qualche eco di quella lunga ballata multiforme di una generazione che ha sfogato nella musica la sua impossibilità di rivoluzione.
Si può dire che in questo spettacolo sperimentale Arlecchino affronta la realtà contemporanea, ma lo fa senza mutarsi, senza aggiornare il suo vocabolario, e anzi misurando la reciproca follia proprio grazie al “mantenimento delle distanze”.
Enrambi i personaggi – Arlecchino e l’Ombra – sono realizzati, con l’insostituibile sostegno delle virtù performative di Claudia Contin, attraverso una tecnica molto elaborata, che fa “danzare” l’attore tra forme molto precise e stilizzate, ricavate con rigore millimetrico dalla iconografia, storica e filosofica per quello che riguarda la Commedia dell’Arte, e ricavata invece, per quanto riguarda lo “pseudo Amleto”, dall’opera pittorica di Egon Schiele.
Ore 21.30 – L’Espace via mantova 38 Torino

Ingressi : intero 6 € ridotto 4 €
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info@teatrodelfrizzo.com santibriganti@santibriganti.it

Info : 011.643.038